AIUTI UE/1. Domanda unica di pagamento della Pac, rebus sulla «riserva»

Il 15 maggio scadono i termini per presentare la richiesta per i premi Pac
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Il prossimo 15 maggio scade il termine per presentare la domanda unica di pagamento della Pac per l’anno 2010. Quest’anno cade di sabato e, come è già stato ufficialmente deciso da qualche organismo pagatore regionale, è plausibile ci sia la possibilità di far slittare il tutto a lunedì 17 maggio.

Le operazioni di compilazione della domanda di aiuto sono iniziate da diverse settimane e gli agricoltori che non hanno particolari esigenze (accesso alla riserva nazionale, aiuti specifici dell’articolo 68, adeguamento del numero e del valore dei titoli con relativa fissazione) hanno avuto la possibilità di chiudere la pratica da tempo, senza attendere la consueta fase a ridosso della scadenza indicata, quando gli uffici dei centri di assistenza agli agricoltori (Caa) in genere sono intasati.

Così, ad esempio, l’organismo pagatore Agea che è quello a servizio della maggior parte degli agricoltori italiani, coprendo tutte le regioni che non si sono ancora dotate di una propria struttura per le erogazioni in agricoltura, ha reso disponibili i servizi di presentazione della domanda unica fin dallo scorso 14 dicembre. A tale proposito è stata pubblicata la circolare n. 2720/Um dell’11 dicembre 2009, con la quale è stata messa a disposizione la modulistica per la domanda.

Il 2010 è un anno di transizione perché entrano in vigore alcune importanti novità sancite con la recente riforma della Pac del 2008 e segna la fine del periodo transitorio di applicazione di riforme varate in precedenza. A tale proposito, il 2010 coincide con l’inizio della stagione del disaccoppiamento totale per il tabacco, dopo i quattro anni di convivenza tra il regime del pagamento unico (40% degli importi storici percepiti) e il regime degli aiuti legati al prodotto (60% rispetto ai premi della fase ante-riforma).

Con la contrattazione per il 2010, i tabacchicoltori possono fare affidamento sull’aiuto disaccoppiato che ammonta al 50% dello storico percepito, sul sostegno specifico dell’articolo 68 e su due misure di sostegno previste nell’ambito dello sviluppo rurale, di cui una (quella agroambientale) ancora in fase di negoziato con la Commissione europea.

Agrisole n.16/2010 - pag.6 domanda unica TAB ver2(clicca per ingrandire)

La novità di maggiore portata per il 2010 è, senza ombra di dubbio, l’istituzione del regime del sostegno specifico (articolo 68 del regolamento 73/2009) che va a prendere il posto del regime del pagamento supplementare (articolo 69 del regolamento 1782/2003). L’Italia ha varato il decreto Mipaaf 29 luglio 2009, con il quale prevede una spesa complessiva di 316 milioni, di cui 147 per misure di natura accoppiata che interessano 7 diversi settori di attività (carne bovina, ovi-caprini, latte bovino, tabacco, zucchero, Danae racemosa, olio di oliva) e 169 milioni consacrati per due misure di natura disaccoppiata (sostegno alle assicurazioni e indennità a favore degli agricoltori del Centro e Sud Italia che attuano tecniche di avvicendamento biennali).

Con la presentazione della domanda unica per il 2010, gli agricoltori possono richiedere:
– l’utilizzo dei titoli del regime del pagamento unico (aiuti disaccoppiati)
– i premi del sostegno specifico (articolo 68)
– i contributi legati alla produzione (aiuti accoppiati per riso, frutta a guscio, colture proteiche, foraggi essiccati, sementi, ortofrutta per la trasformazione, barbabietola da zucchero)
– l’accesso alla riserva nazionale.

A proposito della riserva è di questi giorni la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» del decreto Mipaaf 23 marzo 2010 che riporta le condizioni tecniche e le fattispecie che consentono di beneficiare dell’assegnazione gratuita dei nuovi titoli Pac disaccoppiati. Riguardo alla riserva, nel 2010 c’è l’importante novità che in caso di inadeguata disponibilità di risorse, rispetto alle richieste degli aventi diritto, non si procede, come previsto in passato, alla riduzione lineare dei titoli già assegnati. Nel caso in cui la dotazione della riserva nazionale fosse insufficiente, e in mancanza di griglie di priorità per selezionare i beneficiari (che il Mipaaf ha previsto in una bozza di decreto non ancora approvato), si dovrà ridurre il valore dei titoli da assegnare rispetto agli importi nominali stabiliti.

Altra novità di cui tenere conto è l’aumento all’8% della modulazione di base; le nuove regole in materia di condizionalità che sono state varate con un apposito decreto ministeriale del mese di dicembre 2009, con alcune innovazioni, a dire il vero, di portata limitata; la parziale modifica sulle disposizioni in merito alla ammissibilità delle superfici, con l’esatta indicazione delle specie arboree che rientrano nella definizione di bosco ceduo a rotazione rapida, ammesse in abbinamento ai titoli, nel caso il periodo massimo del turno di ceduazione sia inferiore a 8 anni.


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