Agrumi, gestire la senescenza

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L’occhio del fitopatologo / sud

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In questo periodo molte varietà di agrumi hanno raggiunto la maturazione commerciale e sono pronte per la raccolta. In molti agrumeti con varietà a maturazione media (novembre-dicembre), tuttavia, si tende a ritardare la raccolta ben oltre la maturazione commerciale per motivi legati essenzialmente al mercato, spesso stagnante. La permanenza sulla pianta dei frutti maturi, inevitabilmente, comporta la prosecuzione di un processo fisiologico che ne riduce la qualità e li predispone ad attacchi parassitari (es. allupatura) fino ad arrivare alla conseguente cascola per “senescenza” (invecchiamento).

La predisposizione dei frutti alla senescenza ed alla cascola varia in funzione della specie e della varietà e può essere influenzata dalle condizioni ambientali oltre che dalla gestione agronomica. Si tratta comunque di un fenomeno naturale, regolato dai fitormoni.

 

Fitoregolatori

La somministrazione corretta di fitoregolatori può consentire di ritardare la senescenza e ridurre la cascola precoce, permettendo di avere un prodotto migliore e un maggiore periodo utile per la commercializzazione.

In Italia i fitoregolatori consentiti in pre-raccolta su agrumi sono il triclopir acido e l’acido gibberellico (GA3). Il primo è una sostanza auxino-simile che ha un effetto antagonista sull’etilene. Quest’ultimo è un fitormone capace di accelerare la maturazione e l’abscissione dei frutti aumentando l’attività degli enzimi pectolitici che agiscono sulla lamella mediana delle cellule del frutto. Anche l’acido gibberellico a dosi più elevate di quelle fisiologiche per la pianta inibisce l’etilene, limitando il fenomeno della cascola.

 

Il timing e l’effetto

Il momento migliore per l’applicazione dei fitoregolatori va dalla pre-invaiatura all’invaiatura (a seconda degli effetti desiderati) con concentrazioni inversamente proporzionali al posticipo.

Il triclopir acido (che a dosi elevate è usato come erbicida) agisce prevalentemente riducendo e ritardando l’abscissione – e quindi la caduta – dei frutti, per il suo citato effetto antagonista verso l’etilene. L’azione del prodotto, solitamente usato alla concentrazione di 10 ppm, è duratura e consente un posticipo di raccolta di 2-3 mesi.

 

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