Agromeccanici, crescita continua anche nel 2015

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Ancora una volta tutto esaurito all’Auditorium Deutz-Fahr di Treviglio (Bg) per il Contoterzista Day

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Anche per la quarta edizione, così come per le precedenti, c’è chi si è alzato alle 3 del mattino per partecipare al Contoterzista Day. Arrivando perfino da Lazio, Marche e Toscana. È un “piccolo” dettaglio di come la categoria non perda occasione per compattarsi e far sentire la sua voce.

Il Contoterzista Day prende spunto dalla rivista Il Contoterzista ed è l’evento organizzato da Edagricole New Business Media in collaborazione con Unima, Confai e Deutz-Fahr (con il contributo quest’anno anche di Bkt, Agricola Grains ed Eurochem Agro). E come sempre rappresenta un momento di aggiornamento sui temi di più stretta attualità e di interesse per la categoria. Dopo l’intervento iniziale del vicepresidente Same Deutz-Fahr (Sdf) Francesco Carozza (vedi riquadro sotto), le due associazioni di contoterzisti Unima e Confai, riunite sotto il cappello del Cai (Coordinamento Agromeccanici Italiani) hanno dato il benvenuto ai propri associati. «Sono ormai due anni che operiamo come Cai – ha detto il presidente Unima Silvano Ramadori – ma spesso non abbiamo la politica che ci segue. Stiamo martellando continuamente il mondo politico per far sì che applichi i sistemi non in base al numero delle teste, ma in base a criteri economici razionali». «Unima e Confai stanno lavorando parecchio per portare avanti le istanze della categoria – ha aggiunto il presidente Confai Leonardo Bolis – vediamo se riusciremo ad arrivare presto a una possibile riunificazione. La figura dell’agromeccanico oggi è sempre più simile a quella dell’agricoltore, per cui dobbiamo ragionare in termini di agricoltura in senso lato».

A proposito delle prospettive dell’agricoltura, «un imprenditore agricolo non può aspettare la politica – ha detto Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia – ma deve concentrarsi su tre parole chiave: innovazione (intesa come intensificazione sostenibile), mercato (nel senso di dare maggiore valore ai prodotti) e organizzazione aziendale (da intendersi come controllo di gestione dell’azienda, programmazione, fare bene i conti). Solo alla fine si può anche fare un po’ di politica». Dopo l’intervento di Francesco Bartolozzi, giornalista di Edagricole New Business Media, incentrato sull’incremento di potenza media dei trattori negli ultimi anni (da 71,5 cv nel 2000 a 98,4 cv nel 2014 solo per citare l’Italia), Roberto Guidotti dell’Ufficio Tecnico Unima è tornato sull’aspetto fondamentale per un contoterzista di calcolare bene i costi per la sua impresa. «Per continuare a fare utili – ha detto – ci sono a seconda delle situazioni tre possibilità: ridurre i costi, incrementare la produttività, aumentare i prezzi. Il tutto non può prescindere da un’analisi dei costi di esercizio delle macchine più precisa possibile». Tra i fenomeni evidenziati nel corso della giornata anche la sempre più importante incidenza dei cambiamenti climatici sui risultati di chi pratica l’agricoltura. E quindi la necessità di trovare strumenti per contrastare questi effetti negativi. «La gestione del rischio in agricoltura è diventata un elemento fondamentale – ha spiegato Francesco Martella del CeSar di Perugia – per dare sicurezza agli agricoltori e all’impegno degli agromeccanici nel mettere in campo dei servizi per gli agricoltori, La gestione del rischio è importante non tanto per garantire i ricavi di un’impresa agricola, ma almeno a tutelare i costi»,

Le ultime novità in ambito normativo non potevano mancare in questa edizione del Contoterzista Day ed è stato Renato Delmastro del Cnr Imamoter di Torino a fare un po’ di chiarezza in questo ambito. «Per quanto riguarda le abilitazioni alla guida (patentini) – ha ricordato Delmastro – sono regolati dagli articoli 71 e 73 del DLgs 81/08 e dall’accordo Stato-Regioni, per cui diventeranno obbligatori dall’1 gennaio 2016. Tra i problemi da segnalare le mancanze formative in giro per l’Italia per quanto riguarda il metodo di rilascio dei patentini, con la presenza di enti che erogano questi documenti in modo assolutamente scorretto (e soprattutto non valido ai fini legali). Per quanto riguarda la revisione obbligatoria, invece, sono state stabilite delle date per i trattori (la prima delle quali riguarderà quelli immatricolati prima del 1974, con revisione entro il 31dicembre 2017), ma siamo ancora molto indietro nel capire i contenuti di quella che sarà la revisione, cioè le verifiche che dovranno essere effettuate».

In chiusura, Paolo Cesana, della divisione Sistemi Elettrici ed Elettronici di Sdf, e Giuseppe Tufano direttore commerciale Sdf, hanno illustrato come i costruttori possono aiutare a massimizzare i profitti di agricoltori e contoterzisti: incrementando la produttività (e l’agricoltura di precisione è uno degli strumenti oggi a disposizione per questo scopo) e riducendo i costi (per diminuire i quali i costruttori come Sdf mettono a disposizione diversi strumenti come finanziamenti agevolati, contratti di manutenzione ed estensione della garanzia).

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