Agriumbria, boom di presenze

Agriumbria 2017

Molte iniziative tra convegni e mostre-concorso di bovini e altri animali

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Grande successo per Agriumbria, che ha superato le 75mila presenze dell’anno precedente e che nella sola giornata di domenica ha avuto ben 40mila visitatori. Molte le iniziative proposte tra cui le Mostre nazionali delle razze bovine da carne Limousine e Charolaise, alle quali hanno partecipato allevatori provenienti da tutta Italia e che ha visto partecipare in qualità di giudici anche due esperti francesi di fama mondiale. Ma ad Agriumbria non poteva mancare un concorso, sentitissimo dagli allevatori locali, dedicato appositamente alla Chianina.

Ma i bovini non sono stati gli unici protagonisti delle mostre. Infatti si è tenuta anche la Mostra-mercato dei riproduttori maschi delle razze ovine appartenenti al Libro Genealogico Assonapa (Associazione nazionale della pastorizia). Spazio infine pure alle razze cunicole italiane, dove hanno partecipato all’incirca 200 esemplari. Riproposta anche quest’anno la Vetrina Italialleva delle principali razze italiane bovine, caprine, ovine, suine, equine e asinine provenienti solo da allevamenti umbri.

L’Associazione italiana allevatori (Aia) ha organizzato iniziative divulgative e formative rivolte sia agli operatori sia ai tanti studenti presenti, come “Farmers 3.0”, consistente nel fornire materiale informativo sulla Pac 2014-2020 e nel somministrare questionari sempre sul tema della Pac.

 

Incontri formativi

Le mostre di bestiame sono state accompagnate anche da alcuni convegni organizzati dall’Aia. Il primo di questi, coordinato dal presidente di Aia Roberto Nocentini e intitolato “L’allevamento del bovino da carne: un approccio multifattoriale”, ha visto partecipare molti esperti della filiera agrozootecnica, veterinari, ricercatori e mangimisti.

Con il talk show organizzato da Aia e Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), moderato da Sandro Capitani, giornalista e conduttore del programma “Coltivando il futuro” in onda su Rai Radio 1 (e vincitore della prima edizione del “Premio Antonio Ricci per il giornalismo e lo studio dell’agricoltura”, istituito dal Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali dell’Università di Perugia, in collaborazione con Umbriafiere ed Edagricole), si è cercato di lanciare un messaggio positivo e incoraggiante sul consumo di carne e di prodotti d’origine zootecnica.

Sempre in tema di alimentazione e qualità dei prodotti è stata predisposta dall’Associazione italiana allevatori un’area di ristorazione nominata “Il sapore unico delle biodiversità nelle carni italiane”; qui i visitatori di Agriumbria hanno avuto l’occasione di assaggiare e gustare tagli di carne prodotti in Italia.

Non si poteva tuttavia ignorare il terremoto del 2016 e le conseguenze che questo ha avuto anche sugli allevamenti: per testimoniare la volontà di ripartire e di superare quegli eventi che hanno messo a dura prova le persone e le loro attività nell’Italia centrale, l’allevatore Emiliano Brandimarte ha portato una cavalla di nome Fiamma e la sua piccola puledra Zoe.

Sono state poi molto seguite le presentazioni di nuovi sistemi “smart” per l’agricoltura come ad esempio il sistema Isobus, organizzate dell’Ente per la meccanizzazione in agricoltura (Enama).

Per informazioni:
AGRIUMBRIA
www.agriumbria.eu