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Agriturismo: Piccolo vademecum per avviare l’attività
I requisiti necessari per l’agricoltore e l’azienda, e gli adempimenti burocratici
Il censimento dell’’agricoltura ha messo in evidenza, tra l’altro, anche la grande realtà dell’agriturismo italiano che con circa 20mila aziende operanti rappresenta ormai un vero e proprio fiore all’occhiello della nostra agricoltura e del nostro turismo. L’agriturismo infatti viene descritto come il miglior esempio di “azienda multifunzionale” nel settore agricolo e come la migliore offerta alternativa a quella convenzionale nel settore del turismo.
Nel corso degli anni l’agriturismo ha saputo quindi migliorare e completare l’offerta di servizi così come il consumatore ha affinato la sua domanda, raggiungendo un quasi perfetto equilibrio tra costi, ricavi e vantaggi di natura economica, paesaggistica, enogastronomica e ambientale.
I dati del 6° censimento dell’agricoltura evidenziano quindi che l’agriturismo italiano è cresciuto ancora rispetto al precedente censimento del 2000, uscendo definitivamente dalla marginalità in cui era nato e divenendo una vera e propria attività imprenditoriale multifunzionale nella quale sono comprese numerose altre forme di attività che vanno da quella agricola, a quella della trasformazione dei prodotti agricoli, a quella alberghiera, a quella della ristorazione e per finire a quella di gestione di attività ricreative e formative.
L’agriturismo è nato come attività da svolgere nell’azienda agricola e tuttora, la legge quadro nazionale e le varie leggi regionali, hanno confermato questo fondamentale requisito per cui non è assolutamente ipotizzabile un agriturismo fatto di un’offerta di alloggio e ristorazione che voglia definirsi come agriturismo solo per il fatto di essere proposta in un sito rurale nel quale però non viene svolta nessuna attività imprenditoriale agricola nel senso stretto del termine.
Lo sviluppo del comparto, al quale ha contribuito anche l’aumento della domanda e la sua sempre maggiore qualificazione sia in termini di categorie di consumatori che di qualità dei servizi richiesti, richiama ancora oggi nuovi imprenditori agricoli che desiderano divenire operatori agrituristici.
Il passaggio richiede scelte che non sono solo di carattere economico, che peraltro possono essere supportate da sostegni finanziari pubblici che non mancano sia a livello regionale che comunitario, ma anche normativo relativamente alle nuove attività che si vanno ad intraprendere.
I REQUISITI SOGGETTIVI GENERALI
Il web costituisce ormai una fonte quasi inesauribile di informazioni su come fare ad aprire un agriturismo, come gestirlo, come provvedere ai vari adempimenti in materia alberghiera e in quella della ristorazione e come risolvere i vari problemi che si presentano. Senza fare una disamina approfondita dei vari aspetti, vale la pena però di ricordare in questa sede alcuni elementi qualificanti necessari per essere operatori agrituristici.
Riguardo i requisiti soggettivi si premette che per gestire un agriturismo occorre essere, innanzitutto, un imprenditore agricolo a titolo principale che, come previsto dall’art. 2135 I comma del codice civile, è “Colui che esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla selvicoltura, all’allevamento del bestiame e alle attività connesse”. L’articolo 2 della legge quadro nazionale sull’agriturismo n. 730/1985 definisce infatti l’agriturismo come “ogni attività di ricezione e ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarità rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali”. Ne consegue che l’attività agrituristica deve essere considerata come attività connessa e complementare a quella agricola, che rimane quindi in ogni caso l’attività prevalente dalla quale trarre la maggior parte del reddito aziendale e quindi i prodotti utilizzati tal quali o trasformati soprattutto nella ristorazione dell’agriturismo.
L’imprenditore agricolo a titolo principale sia come persona fisica che come società è considerato tale in relazione al più importante fattore produttivo che utilizza che è costituito dal terreno che coltiva direttamente o anche con il contributo di familiari, operai o altro personale dipendente. Sempre con riferimento a questo requisito soggettivo si precisa che per il codice civile la qualità di imprenditore agricolo a titolo principale non deve necessariamente essere collegata al possesso del terreno che si coltiva in quanto è sufficiente avere la disponibilità del terreno acquisita con qualsiasi altra forma giuridica dall’affitto al comodato.
I REQUISITI OGGETTIVI GENERALI
Una volta definiti i requisiti soggettivi dell’operatore agrituristico ne consegue immediatamente che il principale requisito oggettivo è costituito dalla disponibilità di un’azienda agricola efficiente e nella quale si pratica la coltivazione di una o più colture, l’allevamento di una o più specie animali e/o ogni altra attività agricola compresa la silvicoltura e soprattutto che disponga di fabbricati da utilizzare per un’attività agrituristica completa o parziale. I fabbricati, eventualmente anche da restaurare, devono però essere già utilizzati nell’ambito dell’attività agricola per poi essere destinati in parte o completamente all’attività agrituristica. La legislazione nazionale e quelle regionali pongono però limiti all’utilizzo di tali fabbricati e quindi al volume di attività agrituristica consentita, fissando un numero massimo di posti letti e di pasti somministrabili. È escluso in maniera rigorosa l’utilizzo di fabbricati non aziendali anche se nella completa disponibilità dell’operatore agrituristico.
I REQUISITI SPECIFICI
Una volta accertato il possesso dei requisiti fondamentali e condizionanti sia soggettivi che oggettivi si passa alla individuazione dei requisiti specifici per lo svolgimento dell’attività agrituristica e il primo riguarda sempre il soggetto che vuole esercitare l’attività agrituristica, che deve provvedere a iscriversi nell’Elenco regionale degli operatori agrituristici presso la Commissione provinciale per l’agriturismo, situata in ogni sede provinciale del Servizio Ispettorato Funzioni Agricole al fine di verificare che sussistano le condizioni per l’avvio dell’attività stessa. Con l’iscrizione del soggetto e della relativa azienda viene anche assegnato il numero di giornate lavorative che possono essere dedicate all’agriturismo come percentuale di quelle totali disponibili nell’azienda agricola.
L’agricoltore deve ora effettuare una serie di procedure burocratiche che gli consentono di esercitare effettivamente l’agriturismo così come previsto dalla normativa regionale e nazionale. Il primo di questi adempimenti è costituito dalla domanda al Sindaco del Comune dove è ubicato il fondo agricolo nel quale si vuole esercitare l’attività stessa. La domanda va accompagnata da una relazione che indichi esattamente quali attività, tra quelle permesse, si vuole svolgere e dalla documentazione che attesti il titolo di possesso dei terreni interessati all’attività e dalla copia dei libretti sanitari degli operatori ed il parere della locale Azienda Sanitaria su strutture e impianti dell’agriturismo che si vuole realizzare. A seguito di questa richiesta, il Comune provvede quindi a valutare i requisiti soggettivi di carattere penale del richiedente, nonché, attraverso la conferenza dei servizi, i requisiti oggettivi delle attività e quelli igienico-sanitari e dei locali e la classifica da concedere alla struttura recettiva.
L’agricoltore deve quindi conoscere tutti gli adempimenti fino a quel momento sconosciuti in quanto azienda agricola, ma che invece sono propri dell’agriturismo e che si possono di seguito elencare:
- autorizzazione dei Vigili del Fuoco;
- autorizzazione per l’installazione delle insegne e dei cartelli segnaletici stradali;
- libretto di idoneità sanitaria;
- autorizzazione sanitaria per i locali;
- tassa sui rifiuti;.
- comunicazioni alle autorità di polizia sugli ospiti dell’agriturismo;
- iscrizione alle associazioni di categoria.
Ovviamente occorre tener distinta la gestione degli obblighi relativi all’agriturismo che sussistono anche per l’attività agricola principale come:
- apertura della partita Iva. Infatti l’attività agrituristica ha un regime Iva differenziato con aliquota pari al 10% per cui, l’agricoltore deve denunciare al competente Ufficio Iva l’inizio attività agrituristica;
- conto fiscale;
- iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
- posizioni Inps relative ai lavoratori dipendenti;
- posizioni Inail relative al personale impegnato nell’agriturismo.
LE ATTIVITÀ AGRITURISTICHE
L’autorizzazione che viene concessa e gli adempimenti da assolvere riguardano le singole attività e non il complesso delle attività agrituristiche. In particolare le varie attività agrituristiche possono essere:
- dare stagionalmente alloggio, per soggiorno, in appositi locali aziendali a ciò adibiti (generalmente le leggi regionali fissano ad un minimo di 60 giorni il periodo obbligatorio di apertura degli agriturismo);
- ospitare stagionalmente, in spazi aperti, turisti campeggiatori dotati di tende o altro mezzo di soggiorno autonomo, con un massimo di 6 tende e 12 ospiti, per aziende aventi una superficie di almeno 2 ettari e situate in zone montane e svantaggiate; nelle zone diverse, l’ospitalità in spazi aperti è consentita solo in quelle individuate dai Comuni;
- organizzare a favore degli ospiti attività didattiche, culturali e ricreative nell’ambito dell’azienda, purché tipiche dell’ambiente rurale, ed in connessione con le attività agricole aziendali;
- somministrare agli ospiti aziendali per la consumazione sul posto, pasti, alimenti e bevande ivi comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico, nei limiti e con le modalità della normativa vigente in materia, costituiti prevalentemente da prodotti dell’azienda o comunque da prodotti tipici regionali;
- svolgere attività di ristorazione, purché ricavate prevalentemente da materie prime dell’azienda. Sono in ogni caso consentiti la degustazione e l’assaggio dei prodotti aziendali.
PER APPROFONDIRE
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