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AGRICOLTURA E MARKETING. Un'idea per il futuro, coltivare sui palazzi
In Gran Bretagna si prevede che quella dell’agricoltore sarà una delle “professioni del domani”
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Una ricerca diffusa dal governo inglese sulle professioni con potenziali sviluppi nei prossimi vent’anni indica nuove idee all’agricoltore, ai tecnici e ai commercianti del settore. Fra le professioni innovative, anche l’attività definita come quella dell’agricoltore verticale, praticamente un contadino che, anziché coltivare la terra, si dedica alle colture su palazzi o grattacieli. Si tratterebbe di qualcosa di molto diverso dal lavoro del tradizionale giardiniere, già oggi incaricato di provvedere all’arredo verde di aree condominiali, terrazze e balconi.
La ricerca ha elencato una lista di 20 nuove professioni con lo scopo di ispirare i giovani a specializzarsi in attività in linea con l’economia del futuro, sviluppando opportunità stimolate dalla scienza e dalla tecnologia.
Agricoltura urbana
Perché si dovrebbero allestire orti e coltivazioni agricole sui palazzi (gli economisti esemplificano con l’espressione ad effetto grattacieli pieni di lattuga), quando siamo abituati ad utilizzare il terreno agricolo da 10mila anni? Per molti motivi, dicono: perché la popolazione mondiale cresce ed entro il 2050 raggiungeremo i 9 miliardi di persone e ci si avvia ad un esaurimento di risorse come suolo e acqua. Per motivi logistici, dato che la maggior parte della popolazione si troverà nelle zone metropolitane e la produzione di ortaggi e verdure dovrà essere in ogni caso riorganizzata. Per risparmiare, perché razionalizzando il rapporto fra i luoghi di produzione e quelli di consumo, si eviteranno costi di trasporto e passaggi nella filiera. Le conclusioni della ricerca sono state commentate favorevolmente dal ministro della scienza e l’innovazione Drayson: «Questi lavori potrebbero realisticamente diventare realtà in tempi ragionevoli. Credo che l’agricoltura verticale sia un’idea che possa davvero lavorare in grande».
Le proposte di agricoltura comunitaria urbana, anche nelle realizzazioni più semplici e direttamente legate al territorio, possono avere sviluppi interessanti, come quello di coinvolgere nella loro realizzazione agricoltori e rivenditori di prodotti, professionisti che affiancheranno gli abitanti delle città nel concretizzare i loro programmi. Gli amanti del verde e i nuovi coltivatori avranno necessità di una serie di servizi, per la progettazione, l’installazione, la manutenzione del proprio orto urbano richiedendo informazioni tecniche e prodotti. Ci sarà necessità, quindi, di insegnare ai cittadini non solo il giardinaggio, ma soprattutto l’orticoltura e ogni genere di coltivazione, preferibilmente commestibile, adatta al clima, attraverso diverse attività e fornendo i prodotti e il materiale necessario.
Un’idea in rete
Internet conferma la tendenza, offrendo corsi di coltivazioni varie, non più solo di giardinaggio. Organizzazioni specializzate sono consultate da quanti vogliono avviare coltivazioni amatoriali ma non hanno la competenza necessaria per farlo. Si collegano con esperti sia proprietari dei piccoli appezzamenti di terreno, sia appassionati che vogliono ottenere prodotti freschi coltivandoli in terrazza o sul tetto. Uno spazio di 6×6 m viene considerato l’ideale per una famiglia, ma ci si dà da fare per organizzare qualsiasi spazio disponibile.
«Chi abita in città spesso non ha la conoscenza di molte semplici pratiche agricole – spiega un esperto –. Le persone sono diventate più consapevoli delle loro scelte alimentari e il nostro lavoro è incentivato da questa tendenza». Fra le produzioni più richieste, ci sono vari tipi di verdure (pomodori, carote, insalata, fagioli e piselli) ed erbe aromatiche, con picchi di interesse legati ai periodi di raccolta. A questo è collegato un regolare consumo di prodotti per giardinaggio e agricoltura.
Anche in questo caso, un vero agronomo, conoscitore e fornitore di mezzi tecnici, è certo preferibile a un esperto virtuale. Chi cerca consulenza e prodotti in genere non ha il tempo di occuparsi di tutto ed è ben lieto di delegare a chi se ne intende l’incarico di realizzare i propri desideri. A maggior ragione questo vale per le esperienze nate in posti di lavoro, come nel caso della HomeStreet Bank di Seattle dove si è deciso di coltivare ad orto un piccolo appezzamento di terreno vicino al parcheggio della banca. I collaboratori hanno aderito con entusiasmo a tale iniziativa, con l’obiettivo di procurarsi verdura fresca, ma non hanno certo il tempo di dedicarsi a questa attività.
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