Agricoltura 2.0, la rivoluzione c’è (già)

RIFORME
TV_14_47_Martina

Agricoltura 2.0 è l’ambizioso programma
con il quale il ministro Martina intende
tagliare la burocrazia che fa perdere a ogni
impresa circa 100 giornate lavorative all’anno.
Si basa sull’utilizzo unificato delle varie
banche dati esistenti .
E prevede:

Anagrafe Unica delle Aziende Agricole:
Un database federato degli Organismi Pagatori
(cloud) renderà disponibili tutte le informazioni
aggiornate su base territoriale.

Un solo Fascicolo aziendale: metterà assieme
assieme piano colturale, piano assicurativo
individuale e quaderno di campagna.

Domanda Pac precompilata dal 2015

Pagamento anticipato a giugno 2015

Banca dati Unica dei Certificati: saranno
coordinate a livello nazionale raccolta, durata
e validità delle certificazioni (antimafia,
Durc, ecc.), evitando alle aziende di presentare
gli stessi documenti a diverse amministrazioni.

Domanda Unificata – Dal 2016 ogni azienda
potrà presentare, autonomamente o recandosi
presso un Caa, un’unica domanda di
aiuto, che accorperà le domande Pac, Uma,
Psr, Assicurazioni, ecc.

Il piano Agricoltura 2.0, oltre che ambizioso
è meritorio perché effettivamente la burocrazia
è divenuta pesante e dispersiva per
le aziende agricole. Il ministro in particolare
ha sottolineato “azzeriamo il tempo perso”
e ancora: “con l’anagrafe unica le istituzioni
condividono le informazioni, con la Banca dei
certificati online niente più file agli sportelli.”
Tuttavia, i burocrati hanno forse nascosto al
Ministro che tutto ciò che oggi viene presentato
come un grande programma da far partire
dal 2015 (non si è parlato dei costi) è già in
vigore da due anni (v.Circolare Agea n.38 del
30/10/2012: “L’art. 19 del reg. (CE) 73/2009
stabilisce che gli Stati membri forniscono,
anche attraverso mezzi elettronici, moduli
prestabiliti basati sulle superfici determinate
nell’anno precedente nonché materiale grafico
sull’ubicazione delle superfici stesse…
Uno Stato può disporre che le domande di
aiuto indichino soltanto gli elementi che cambiano
rispetto alla domanda dell’anno precedente
”.
A tal fine, Agea mette a disposizione
dell’agricoltore moduli precompilati con le
informazioni derivanti dal Sistema integrato
di gestione e controllo (Sigc) e garantisce
l’accesso, sul sito www.agea.gov.it, a tutte le
informazioni. Stesso discorso per il fascicolo
aziendale disciplinato da tempo. In questo
caso sono carenti le Regioni (ad eccezioni di
alcune) che non hanno costituito gli sportelli
per la tenuta dei fascicoli.

Allegati

Agricoltura 2.0, la rivoluzione c’è (già)
di TV_14_47_Agricoltura.pdf |

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