Aglio bianco polesano, locale e internazionale: un binomio possibile

L’aglio bianco polesano Dop tra tradizione e voglia di affermazione sui mercati anche esteri, puntando sulla qualità

aglio

I prodotti tipici sono patrimonio di un determinato territorio, lo caratterizzano e lo rendono unico: sono buoni e di elevatissima qualità, perché sono frutto di lavoro, fatica, dedizione.

Oggi sul mercato globale stanno cercando di imporsi prodotti a basso prezzo ma di scarsissima qualità; per questo è necessario difendere e proteggere le produzioni a marchio, il loro valore e la loro storia.

La storicità della produzione dell’Aglio Bianco Polesano DOP è ampiamente documentata: già nel 1833 in alcuni documenti viene citato il cosiddetto “oro bianco del Polesine” per il suo ruolo da protagonista nel comparto economico della provincia di Rovigo.

Una produzione importante per l’economia agricola della provincia di Rovigo, certificato per la sua qualità inconfondibile, garantita da un rigido disciplinare: la zona di produzione, le tecniche colturali e di raccolta, il confezionamento e l’etichettatura sono specifiche di questo prodotto e ne certificano il valore.

Si distingue per la sua forma regolare e compatta, il colore bianco lucente, il profumo delicato e l’aroma intenso, non pungente, ma molto persistente e grandi doti di serbevolezza. A renderlo speciale è il terreno alluvionale ricco di calcio, magnesio, fosforo e potassio, sono le condizioni pedoclimatiche, ma anche il fattore umano, fatto di esperienza tramandata di padre in figlio.

La DOP è ottenuta a partire da ecotipi locali nonché dalla varietà Avorio, selezionata partendo dagli stessi ecotipi. Il prodotto per la categoria “Extra” deve avere un calibro minimo di 45 mm, per la categoria “Prima” un calibro di 30 mm.

L’attività dei produttori riuniti nel Consorzio di tutela Aglio Bianco Polesano DOP è costantemente rivolta a tutelare il consumatore e a incrementare il mercato, soprattutto quello estero.

Ma soprattutto a innovare, salvaguardando il legame con il territorio d’origine. In primis il Consorzio garantisce la tracciabilità del prodotto: già dall’etichetta si vede il nome del produttore e a seguire tutti i passaggi di trasformazione e confezionamento, certificati da un ente terzo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole a cui si è d’obbligo assoggettati.

Il nostro prodotto – spiega Massimo Tovo, Presidente del Consorzio di tutela dell’Aglio Bianco Polesano DOP – è sinonimo di alta qualità data dal territorio di produzione, storicità secolare data dall’ecotipo bianco polesano, presente e futuro dato da ricerca e innovazione dei processi produttivi, sicurezza alimentare data da rigorosi controlli interni ed esterni.

Tuttavia, occorre fare i conti con la concorrenza sleale legata al contrabbando di aglio che arriva in Europa, e quindi sulle nostre tavole, in particolare dal mondo asiatico.

Questo è un motivo in più per dare ulteriore valore al marchio DOP super controllato, che garantisce tracciabilità e trasparenza.

Un valore che va promosso e sostenuto anche attraverso provvedimenti mirati.

Sarebbe necessario a nostro avviso – continua il Presidente Tovo – posizionare in modo corretto ed efficace sul mercato interno i prodotti a marchio, ad esempio facendo in modo che la Gdo regionale inserisca obbligatoriamente nei propri punti vendita i dop/igp/bio del territorio. Non costerebbe nulla e sarebbe un grande aiuto per i nostri prodotti.

Poi, si deve ancora lavorare molto sull’informazione verso i consumatori.

Ancora pochi sanno con precisione cosa sono i prodotti a marchio e qual è il loro livello di qualità – sottolinea Tovo – e si rischia di competere tra un marchio semplicemente commerciale e una Dop, dove magari è solamente il prezzo ad indurre la scelta di acquisto da parte del consumatore.

Oggi solo il 5% della produzione di aglio polesano è destinato all’estero.

Dice Carlo Nicoletto, DAFNE, Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente – Università degli Studi di Padova: I prodotti a marchio rappresentano una risorsa per il sistema Italia, poiché legano in modo indissolubile territori, competenze, tradizioni e qualità alle produzioni. Molto spesso esistono difficoltà oggettive che rendono complesso l’inserimento di questi prodotti su mercati più ampi in seguito a ridotta comunicazione, frammentarietà dell’offerta e disorganizzazione logistica.

L’Aglio Bianco Polesano DOP rappresenta una realtà estremamente interessante nel panorama dei prodotti orticoli offerti dalla Regione Veneto. Come tale, sta cercando di promuoversi e differenziarsi dall’offerta estera non solo a livello comunicativo, ma anche sotto il profilo qualitativo, approfondendo le peculiarità nutrizionali, salutistiche e organolettiche del prodotto.

Servono più cultura e più informazione, per capire che dietro al marchio ci sono valori forti: il rispetto dell’ambiente e della biodiversità attraverso le rigide regole imposte per la produzione, ma anche il valore storico e sociale, che si tramuta anche in valore turistico, dato che tale coltura è intrinsecamente connessa con il territorio, le sue tradizioni e la sua storia.

Le superfici investite alla coltivazione di Aglio bianco DOP stanno aumentando in modo sensibile e si stanno moltiplicando gli investimenti tecnologici da parte dei produttori e dei confezionatori: segnali di un processo di sviluppo che deve essere promosso e sostenuto.

 

 

Consorzio Tutela Aglio Bianco Polesano DOP  è presente al Macfrut, Padiglione B5 – Stand 124/157

Per informazioni

www.agliodop.it


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