Abbattuto a Ostuni l’olivo infetto da Xylella

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Disposto l’immediato abbattimento anche di altri olivi e oleandri nel raggio di 100 m

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È stato abbattuto l’olivo infetto da Xylella individuato nella “zona cuscinetto”, in una stazione di servizio di Ostuni (Br), fra Rosa Marina e Monticelli, lungo la statale 379 Brindisi-Bari, a solo 30 km dalla provincia di Bari (e a 45 km dai focolai di Oria e Francavilla Fontana), il punto più a nord dove il batterio si è spinto finora; inoltre saranno tagliati i pochi olivi e gli oleandri presenti nel raggio di 100 m dall’olivo ammalato. Lo ha disposto un’ordinanza firmata dal direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, Gianluca Nardone, come peraltro ha raccomandato la Commissione europea, non appena è stata informata.

L’olivo infetto è stato individuato grazie all’attività di monitoraggio della Regione Puglia. I campioni di foglie e rami sono stati sottoposti a tre analisi consecutive nei laboratori dell’Ipsp-Cnr di Bari e del Disspa dell’Università di Bari sempre con esito positivo, comunicato dai loro responsabili, Donato Boscia e Vito Nicola Savino, al dirigente del Servizio fitosanitario regionale Silvio Schito.

«Prima o poi sarebbe accaduto! Il trasporto passivo dell’insetto vettore del batterio Xyella, la sputacchina, su un mezzo privato o pubblico, lungo una grande direttrice di traffico come la statale, è un evento possibile. Ma il lavoro di controllo sta dando i suoi frutti: scoprire un’infezione subito è ben diverso che accorgersene fra qualche anno!». Così Francesco Porcelli, docente di Entomologia agraria presso l’Università di Bari, ne spiega la scoperta. «Se risulterà infetto solo quell’olivo, significa che l’insetto, trasportato passivamente dalla zona infetta, si è fermato su esso – commenta Pierfederico La Notte, ricercatore dell’Ipsp-Cnr – . Peraltro lo confermerebbe il fatto che il monitoraggio non ha individuato una scia di piante infette lungo il percorso. Tuttavia, in attesa che chi di competenza decida del destino della pianta infetta, precauzionalmente sarebbe opportuno incappucciare essa e le altre piante vicine per isolarle!».