6 miliardi per nuovi investimenti

Farmer presenting corn shoot as a gift of agriculture

Siglato un accordo triennale tra Mipaaf e Intesa Sanpaolo per sostenere imprese agricole e filiere dell’agroalimentare

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Un accordo di collaborazione per sostenere le imprese agricole e le filiere agroalimentari del nostro Paese è stato siglato nei giorni scorsi tra Intesa Sanpaolo e Mipaaf.

Firmato a Palazzo Chigi, alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi, il protocollo d’intesa mette a disposizione, nei prossimi tre anni, 6 miliardi di euro di credito dedicato per le aziende del settore, con un primo ambito di azione relativo al settore zootecnico e al sistema lattiero-caseario nazionale. Secondo Intesa Sanpaolo dall’accordo potranno generarsi 70mila nuovi posti di lavoro e 10 miliardi di nuovi investimenti.

«L’agricoltura è una delle pagine più belle del paese e vogliamo continuare a scriverla – ha detto Renzi –. L’export agroalimentare vale 36 miliardi e questo è un record assoluto, ma è ancora poco perchè bisogna arrivare a 50 e l’Italia ha tutte le possibilità per farlo» partendo «dal mercato emergente, per noi, degli Stati Uniti».

Il ministro Maurizio Martina ha posto l’accento sulla necessità di «specializzare il credito perché l’agricoltura è un settore particolare che ha bisogno di essere capito e accompagnato con competenze specifiche. Il protocollo sarà molto utile a semplificare il rapporto tra credito e imprese e avvicinare questi due mondi».

«Con questo accordo Intesa Sanpaolo afferma con forza il proprio ruolo di banca leader per il comparto, mettendo a disposizione un plafond di 6 miliardi per le imprese del settore agricolo e agroalimentare destinati prioritariamente alla realizzazione di investimenti per valorizzare e sviluppare le filiere produttive italiane, anche con l’obiettivo di agevolare processi di internazionalizzazione – ha commentato Andrea Lecce, responsabile Marketing Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo –. Inoltre i finanziamenti potranno contribuire a favorire il ricambio generazionale, particolarmente importante in questo settore, oltre a sviluppare e-commerce, digitalizzazione, ricerca, sperimentazione, innovazione tecnologica e valorizzazione dei prodotti».

«L’accordo, che la Banca gestirà capillarmente sul territorio grazie alla sua rete distributiva, è immediatamente operativo – ha proseguito Lecce –. Il pieno utilizzo delle risorse messe a disposizione dal Gruppo sarà attuato anche grazie al concreto coinvolgimento di tutte le associazioni del settore, di Enti locali e di operatori del mercato agroalimentare».

Intesa Sanpaolo è già dotata di un processo di valutazione dedicato all’agricoltura che adotta criteri specifici per il comparto: con oltre 50 specialisti sul territorio la Banca può presidiare tali peculiarità per una migliore valutazione dell’azienda agricola.

L’accordo potrà generare sinergie con progettualità già attivate dalla Banca, come ad es. il “Progetto Filiere” che consente di lavorare in una logica che facilita e migliora l’accesso al credito, o il “Created in Italia” (www.createdinitalia.com), il canale di commercio on line del Gruppo Intesa Sanpaolo.

 

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